Pilot Falcon Elabo pennino SEF extra fine flessibile - recensione

pennino SEF ( soft extra fine ) oro 14KT
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Cappuccio - vite


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L'idea originaria Pilot era quella di creare una penna stilografica capace di pennellare, che assomigliasse ad un pennellino sottile con il quale disegnare sulle carte pregiate, molleggiandosi ma restando compatto per non allargare troppo il tratto. Missione compiuta !

Ma cominciamo con ordine:
La Pilot Falcon ha due produzioni diversificate a seconda dei mercati, una versione in resina ELABO ( quella della prova ) ed una con fusto in metallo ( più rifinita e costosa ma con identico pennino ).
A parte la finitura estetica della ELABO ( che è il diminutivo di "elaborazione" ), è evidente che è il peso il fattore discriminante fra le due versioni.

3 Modelli con un pennino di taglia unica ma con 3 gradazioni diverse a disposizione: SEF - SF - SM rispettivamente Soft Extra Fine ( praticamente un EF flessibile ) il Soft Fine ( un fine flessibile ) ed il Soft Medium.
In talune recensioni è possibile riscontrare la dicitura SE per intendere il soft extra fine. Attenzione a non confondere la serie Falcon con il pennino denominato "falcon" ( sigla FA ) che equipaggia la serie 742 743 e heritage 912.
Sono diversi nello spirito e nella costruzione, ma delle differenze ne parleremo in uno dei prossimi video che ha per oggetto una prova comparativa fra questi due magnifici pennini .

La Pilot Falcon è una penna stilografica media, né grande né piccola, con il fusto regolare e a differenza delle serie 74 il fondello è piatto ed anche il cappuccio è tagliato nettamente con una finitura argentata a coprire quasi interamente il cerchio

il design giapponese ,fatte salve le eccellenze, non è certo il punto forte della produzione del sol levante, e fra tutte le Pilot questa Falcon Elabo non è fra quelle che mi colpiscono maggiormente, ma come sempre si tratta di gusti personali. Tralasciando per un momento l'aspetto estetico, la Falcon SEF è una delle 3 o 4 penne stilografiche alle quali non rinuncerei mai: offre una piacevolezza nella scrittura ed ha un tratto che corrisponde esattamente a quello che cerco nella calligrafia: sa essere veramente sottile ma al contempo scorrevole e non appena si esercita un pò di pressione diventa corposo quanto serve mantenendo un'eleganza che pochi altri pennini mi sanno restituire.

Questa caratteristica ci fa capire come il prezzo della penna finisca abbondantemente nel pennino che è veramente a punto e definirei unico nel panorama delle stilografiche, sia per l'impatto estetico che lo rende riconoscibile fra migliaia di penne stilografiche che sotto quello della qualità di scrittura: interessante per le specificità che mette in campo.

Però al fusto della Flacon Elabo si sarebbe potuta dare maggiore attenzione, quanto meno per equipararlo alla qualità superba offerta dal pennino. Ma per questo motivo esiste la versione in metallo che porta in dote colorazioni e finiture tali da impreziosire questo magnifico strumento di scrittura, facendone un bel pezzo da ammirare in tutti i suoi aspetti.

Ritorno sulle finiture che potrebbero essere un poco più curate…. svitando l'unità scrivente ci si rende conto di una resina tutto sommato economica, che non denota alcuno sforzo verso l'esigenza di una qualità costruttiva migliorabile.

Dal punto di vista dell'ergonomia la sezione del fusto digrada verso il pennino ed è segmentata da un piccolo anello argentato che richiama il colore argenteo lucido del pennino: minimalista, pulito, con un design unico e moderno che riporta incisi i soli dati di targa essenziali.
Il peso della penna chiusa è sbilanciato in avanti, il cappuccio pesa e la sbilancia ma non appena lo svitiamo scopriamo una penna molto leggera…..anche troppo nella scrittura veloce, ma credo che in pochi fra gli acquirenti la useranno per appuntare frettolosamente e magari stando in piedi piuttosto che seduti allo scrittoio.

Veniamo all'unita scrivente che è l'aspetto saliente di questa stilografica. Questa è una vera penna calligrafica, meno pratica da utilizzare nelle comuni situazioni dell'uso quotidiano: il pennino è un extra fine, e lo è per davvero, quindi mal digerisce carte texturate e irregolari. Predilige le finiture lisce e satinate sulle quali può esprimere il suo elegante tratto sottilissimo fino a divenire un medio ispessendosi sotto la spinta della pressione. Va considerato che essendo un extra fine non si noterà un aumento esagerato del tratto, ma questo a mio avviso è il vero pregio del pennino.
Infatti anche se durante la fase di scrittura si avvertono tutte le ovvie differenze fra un pennino flessibile antico ed uno moderno come questo, all'analisi visiva a posteriori, su determinate carte l'eleganza del tratto si avvicina molto ai flessibili di una volta.

Se dovessi definire in due parole il pennino della Pilot Falcon SEF ( che ricordo significa soft extra fine, dove il termine "soft" identifica la propensione alla flessibilità ) direi che si tratta di un pennino elastico e veloce nel rientrare in posizione.
Questa caratteristica me lo fa quasi preferire a certi pennini antichi che probabilmente per la diversa reattività dell'oro, sono un po’ più lenti nel riaccostare i rebbi una volta terminata la pressione, e conseguentemente il tratto allargato perdura quel pochino in più che non si addice appieno alle mie velleità calligrafiche.

il flusso è regolare e perfetto, costante…come la maggior parte dei pennini di razza giapponesi, non mi è mai capitato che saltasse un tratto a meno di imprimere una pressione esagerata come avete visto nella prova video in corrispondenza degli ultimi tratti tracciati.
essendo un pennino elastico, è molto sensibile alla variazione della rigidità del piano scrittura: blocchi rigidi o un piano di scrittura rigido trasforma la risposta della scrittura rispetto ad una morbida risma di fogli: anche qui ci misuriamo con i gusti personali. Infatti il pennino elastico si comporta ( con i dovuti paragano si intende ) come una una molla: quando si va di fretta per appuntare qualcosa, il pennino tende ad avere un piccolo effetto rimbalzo che rende meno intuitivo il raccordo fra le linee orizzontali e quelle verticali dello stampatello maiuscolo ( ad esempio ) Mentre quando pennelliamo le lettere calligrafiche, questo "respiro" fra un movimento e l'altro apporta una variante artistica che se ben gestita può regalare ottime varianti alla calligrafia.
si adatta a molti tipi di carta ?
no, come qualsiasi strumento specializzato richiede superfici lisce e trattate a dovere, in altre parole carte con finiture di qualità.
La Pilot Falcon Elabo SEF è buona per ?
dedicarsi al piacere della calligrafia con uno strumento di precisione e di eleganza artistica, oppure per disegnare: grazie ad un tratto sottilissimo e variabile ma sempre perfettamente gestibile grazie all'ottimo feedback che rimanda.
si adatta agli inchiostri ?
inchiostri preferiti sono quelli che lubrificano maggiormente il pennino extra fine: non parlo di tensioattivi, liquidi, densi,….ma piuttosto di "untuosità" per conferire una lubrificazione tendenzialmente grassa alla punta. In conclusione,
valutazione generale - 9/10 ( versione in metallo 10/10 grazie anche ad un ottimizzato rapporto con il peso complessivo della penna )
Ve la consiglio ? SI un pennino flessibile non dovrebbe mancare nella collezione di un appassionato, e visto il prezzo relativamente abbordabile,…perché non cimentarsi anche con qualche bell'esercizio di calligrafia ?

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