Pilot Custom 74 SF soft fine pennino flessibile - recensione
pennino SF ( soft fine ) oro 14KT
Caricamento a cartuccia / converter
Cappuccio - vite


Guarda la video recensione

La Pilot Custom serie 74 è una penna a forma di penna: non concede niente di più a quel che serve per essere una penna: non un fronzolo, non un particolare guizzo di design, o una ricercatezza nella clip…la sua forma regolare, simmetrica, quasi perfetta nella sua concezione non ne fanno certo un'icona.

Con molta probabilità non è la penna che "ruberemmo" da una vetrina colpiti al cuore da una saetta di Cupido. Chi invece la conosce se la ride sotto i baffi perché sebbene non sia un pezzo da museo, la sua lunghezza complessiva, il peso, il bilanciamento perfetto ed il rapporto fra fusto, pennino e impugnatura ne fanno una penna bellissima da usare. Non stanca, è piacevole e soprattutto scrive bene.

La serie 74 è la più piccola ( e meno preziosa ) delle 3 serie Pilot Custom: 74, 742 e 743. Ciascuna serie è caratterizzata da pennini di misura diverse e da un corpo via via più massiccio ed importante. La 74 però è' forse la serie più ricca come gradazioni di pennini ( probabilmente insieme alla Heritage ): sa accontentare proprio tutti e sapzia dall'extra fine EF, fine F, dal meno consueto medio-fine FM, M, B BB e musicale, e la gamma è arrichita dai pennini flessibili proposti in 3 gradazioni SF SFM SM rispettivamente soft-fine, soft-medio-fine e soft-medio (di cui trovate le videorecensioni nel canale youtube ).

Forse sarebbe più appropriato parlare di pennini elastici o semi flessibili in quanto non sono paragonabili a quelli vintage, ma non di meno pregevoli nella scrittura e soprattutto molto affidabili come da tradizione Pilot.

La Pilot Custom 74 è una penna stilografica media, né grande né piccola, con il fusto regolare con il fondo rotondo che richiama il fondo del cappuccio, entrambe le estremità sono impreziosita da una veretta sottile: una per bellezza e l'altra per ancorare le clip.

La qualità del materiale è in linea con il prezzo a cui è venduta la penna e la sensazione di qualità percepita è garantita da una laccatura ben fatta ed omogenea che appare ben resistente all'usura quotidiana. La clip le conferisce un aria un po più importante, ed è pratica e funzionale, mentre l'anello che riveste il cappuccio, come per tutte le serie custom è fregiato da una stella ( che diventano 2 sulla serie 742 e 3 sulla 743 che vantano dimensioni e spessori più generosi ). Anche l'anello che chiude il fondello è sottile ed elegante e sulle serie superiori diventa più grosso e si sdoppia persino sulla 743.

Delle differenze rispetto alla serie 742 e 743 ne parlerò in un prossimo articolo, ma posso anticipare gli aspetti principali che riguardano le dimensioni generali crescenti, ed anche la sezione delle resine più spessa, accompagnate da una crescente attenzione alle rifiniture, che specie nella serie 743, ne fanno una penna stilografica veramente apprezzabile.
Ma l'aspetto più rilevante per noi appassionati di scrittura, sta nel pennino che cresce via via all'aumentare della serie: Pilot contrassegna i propri pennini con dei numeri: quello della serie custom 98 uno dei piuù piccoli identificato con il nuemro 3, quello della CUstom 74 è il numero 5, che diventa 10 sulla 742 e 15 sulla 743.

A me piace molto la Pilot Custom 74 e la trovo maneggevole e intuitiva, e non mi stanca nemmeno quando riempio due pagine di fila; molto governabile nel tratto, segue o per meglio dire, quasi precede le intenzioni della mano. Il peso è contenuto e si presta anche per essere portata nella tasca di una giacca.

Veniamo all'unita scrivente che è la cosa che interessa di più a chi compra le stilografiche per usarle e non per lasciarle in un cassetto ! sulla qualità dei pennini giapponesi non c'è molto da aggiungere: si sono guadagnati fama di essere precisi regolari e molto ben realizzati e difatti ritroviamo tutte queste prerogative anche nell'esemplare della prova, che è un SF cioè soft fine.

Al pennino è dedicata una certa cura ed anche se non appare un intarsio di gran maestria è bello a vedersi, e la saturazione cromatica della doratura si lega molto bene con il nero della resina laccata. ( ovviamente disponibili anche in altre colorazioni in perfetto stile giapponese ) SF significa soft fine e con questo pennino entriamo nel mondo dei flessibili o dei semi flessibili, che come anticipato per molti versi potremmo definirli elastici….sono molto diversi dai flessibili antichi realizzati in modo completamente diverso.

Il tratto è realmente un F ma un fine giapponese non europeo, quindi sottile e con un flusso invidiabile, la penna che ho in prova è cosi a punto che digerisce ogni tipo di inchiostro, sia esso più magro o più grasso, che lasci più o meno scoperto il pennino. Mai una impuntatura, mai una falsa partenza o una titubanza….un vero esempio per molti produtti più costosi e recalcitranti.

Appoggiando la penna sulla carta, scrive senza esitazione con il peso della penna stessa e pochissima pressione dovuta, un po’ come un auto che viaggia con un filo di gas, ma non si tira affatto indietro quando applichiamo un po’ di pressione per ispessire il tratto, e difficilmente ci lascia a secco anche quando premiamo in modo esagerato.

Essendo un pennino soft, è molto sensibile alla variazione della rigidità del piano scrittura ed alla finitura della carta, ma come ripeto, questo pennino n°5 è così a punto che fila liscio ovunque. Magari resta un po’ indietro quando abbiamo fretta e cerchiamo di appuntare in velocità: essendo molleggiato ( leggasi > elastico ) tende a saltellare leggermente rendendo meno precise le intersezioni verticali e orizzontali di alcune lettere, ma nulla di che. Regala in cambio un tratto più….artistico e personale !

Piloto Custom 74, una penna stilografica buona per ? per dedicarsi al piacere della scrittura, magari a qualche esercizio di calligrafia, ma si presta all'uso quotidiano ed anche ad essere trasportata nel taschino o in una 24 ore. Molto piacevole

Si adatta agli inchiostri ?
se siete di quelli che la usano come una penna qualsiasi, la risposta è si.
Se invece appartenete alla schiera di quelli che amano premere un po’ qua è la per dare spessore al tratto, allora vi indirizzerei su una scelta di inchiostri che lubrifichino maggiormente il pennino.
In conclusione,
valutazione generale - 8,5/10
Ve la consiglio ? SI un pennino semi flessibile non dovrebbe mancare nella collezione di un appassionato, e visto il prezzo ragionevole,…perché non cimentarsi con qualche bell'esercizio di calligrafia e provare l'esperienza di un pennino flessibile ?

> Guarda la video recensione


 

servizio fotografico di matrimonio a Padova Venezia Rovigo Vicenza Verona
@ copyright di Stilograficart e Marco Chiari
Recensioni e articoli di penne stilografiche antiche e moderne, vintage, stilografiche con pennini fine extra fine, medio , board, flessibile, flex nib, flexible, semi lfessibile, cellulode, Parker, omas, montblanc, waterman, pelikan, aurora, monteverde, pilot, sailor, platinum, fountain pen, review, inks, bottle, nib