Pilot Custom 742 FA pennino Falcon flessibile - recensione

pennino FA oro 14KT
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Cappuccio - vite


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La Pilot Custom serie 742 si trova a metà fra la 74 e la più grande 743. Ciascuna serie è caratterizzata da pennini di misura diverse E' una penna stilografica che strizza l'occhio alla misura large mantenendo però aspetto di caratteristiche di peso e snellezza di una media corpulenta, e se è vero che "in medio stat veritas" la 742 rappresenta la miglior elaborazione possibile fra la piccola 74 e la ben più massiccia e grande 743.

Il fusto è regolare con la classica forma a sigaro, ma la 742 vuoi per le estremità che chiudono più affusolate, vuoi per il calibro leggermente maggiore che trasmette una maggior sensazione di solidità strutturale e regala importanza alla penna, vuoi per la veretta del cappuccio più larga…è una penna veramente ben realizzata e ripaga tutte le aspettative dell'acquirente.

La qualità del materiale è buona e si differenzia nettamente dalla più economica 74 che caratterizza la linea base, anche le finiture sono più consistenti e curate: la clip le conferisce un aria un po più importante, ed è pratica e funzionale L'anello che riveste il cappuccio ( come per tutte le serie custom ) è fregiato da 2 stelle ( diventano 3 sulla 743 ) ed anche l'anello che chiude il fondello è elegante e ben rapportato ai volumi generali della penna.

Differenze con la 74 e la 742 ? innanzitutto la sensazione impugnandola: si tratta di oggetti ben più rifiniti e con resine più robuste e anche le finiture generali e la laccatura ci guadagna. Anche la sezione del fusto cresce e le dimensioni generali, Un'altra differenza che le caratterizza è la misura del pennino che pilot contrassegna da 3 fino a 25 con una numerazione proprietaria. Per la 742 la misura è 10 mentre per la 74 è 5 e 15 per la 743.

A me piace molto la 74 per il suo uso amichevole e spontaneo ma certamente la 742 mi piace ancora di più perché rappresenta quel giusto compromesso di qualità di materiali finiture e solidità che si cerca in una penna stilografica, che detto per inciso si spinge in un range di prezzo dove si trovano molte altre concorrenti importanti. L'impugnatura dove finiscono indice e pollice è molto comoda e agevole, appena sagomata per arrestare la corsa delle dita quando si preme parecchio. Il peso è ancora accettabile per un taschino di una giacca, ma non di quello di una camicia.

Il pennino Falcon FA Questo pennino nelle intenzioni di Pilot dovrebbe essere molto flessibile e diverso da quello che equipaggia i modelli Pilot Flacon e Falcon Elabo, che ricordiamo essere in 3 gradazioni differenti soft extra fine - soft fine e medium fine Il pennino falcon FA invece è identico per tutte le Pilot della serie Custom 742 ed Heritage 912 previsto nella misura 10 ma diventa di misura 15 quello montato sulla custom 743.

Nelle intenzioni della casa produttrice c'era quella di creare un vero pennino flessibile, e devo dire che il bersaglio è stato quasi centrato. Dico quasi perché nonostante gli sforzi, il gap da colmare con i veri flessibili delle stilografiche anni 30-50 è ancora un po’ ampio. Sono due cose diverse.

Esteticamente il pennino si presenta come un'opera minimalista, pulito, con un design unico e moderno che riporta incisi i soli dati di targa essenziali. Montato sulla Custom 742 è davvero bello !

La gradazione potrebbe essere riconducibile ad un fine giapponese con un tratto che arriva fino ad un millimetro e mezzo di spessore sotto pressione.
Come accennavo risulta essere molto diverso dal pennino della Plot Falcon, in quanto quest'ultimo si potrebbe definire un pennino elastico o appena semi-flessibile, mentre quello FA è proprio e pronto a flettersi sulla carta: basta una piccola pressione per allargare il tratto, cosa che all'inizio può anche disorientare,….insomma bisogna prenderci mano.
Il pennino ha il suo carattere, intendiamoci non vi viene incontro per farsi voler bene ! Poca pressione e a volte sparisce il tratto perché stiamo solo accarezzando la carta…troppa pressione e si trova in debito di inchiostro…bisogna farci la mano.
Cosi come è importante la scelta dell'inchiostro, sul quale fornisco sempre poche indicazioni in quanto è estremamente soggettiva ed in relazione alle esigenze di scrittura di ciascuno di noi.
Problematicità del pennino
Spesso si sono lette molte critiche circa la presunta osticità del pennino FA, ma ritengo che siano imputabile anche ad una certa frettolosità nel voler consocere la penna, o ad un utilizzo poco appropriato circa la destinazione d'uso della stilografica: non va bene per gli appunti veloci, non va bene per le lunghe sessioni di scrittura, è una penna calligrafica, una vera regina del flessibile moderno ma con la lentezza di una scrittura ponderata per dare tutto il tempo necessario al conduttore di moantenere costante il flusso di inchiostro.
La seconda serie è nettamente migliorata rispetto alla prima che ho venduto qualche tempo fa e si percepisce immediatamente la migliore fluidità del conduttore che asserve più adeguatamente le richieste del pennino. Però non facciamoci illusioni, resta una penna scarsamente addomesticabile alle esigenze di un utilizzo convenzionale.
Un negozio di Tokio fornisce una versione speciale con questo pennino dichiarando di aver risolto quasi totalmente i problemi di flusso.
Si tratta di un pennino FA montato su una 823 che è la serie di punta nella gamma Pilot, ( insieme alla 845 si intende ) e che come sapete ha la particolarità del vacum filler, un pistone a pressione di vuoto che tiene l'inchiostro compresso risolvendo quasi totalmente le false partenze o il salto di qualche tratto che può manifestarsi in condizioni di stress.
Essendo un pennino soft, è molto sensibile alla variazione della rigidità del piano scrittura, cosi come è un pennino che non si adatta a tutte le carte: quelle con finitura troppo liscia a volte risultano poco soddisfacenti, meglio quelle con una finitura in rilievo e comunque appena ruvide. La scrittura con questa stilografica è molto piacevole, così come è appagante osservare la variazione di tratto che trasforma il segno da sottile a broad a seconda della pressione esercitata.
si adatta a molti tipi di carta ? abbiamo osservato che non si trova molto a proprio agio sulle superfici lisce sulle quali non riesce a trovare la giusta aderenza per depositare l'inchiostro. Una prova emblematica è stato il rinomato blocco rhodia uni blanck sul quale non ha voluto saperne di scrivere con continuità.
buona per >
dedicarsi al piacere della scrittura, magari a qualche esercizio di calligrafica. Risulta appagante e piacevole
buona per disegnare ?
è cosi particolare che potrebbe benissimo adattarsi anche al disegno soprattutto per coloro che ricercano determinati ambiti grafici.
In conclusione,
valutazione generale - 8/10
non prende un voto pieno e consistente perché il progetto è un po’ troppo specifico e non nascondiamo ancora qualche piccola imperfezione alla quale spero che Pilot sappia porre rimedio.

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