Lamy accent AL KW pennino 1.1

pennino 1,1 acciaio
Caricamento a cartuccia / converter
Cappuccio - a vite


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In linea generale….
Concedetemi una premessa sulla Lamy. Questa azienda mette in produzione strumenti per la scrittura da poche decine di euro fino a qualche centinaio, puntando su design e innovazione nello stile, e per di più accomunando il feeling di scrittura a tutta la gamma. E' vero che ciò accade anche per altri marchi, ma nella Lamy vi è una maggiore ricerca per offrire una penna rivisitata in chiave moderna che si pone in antitesi con molti produttori che sono rimasti ancorati ad un idea formale classica ( seppur con modelli apprezzabilissimi ) di stilografica.

Basti pensare a modelli come Dialog, Logo, Scala, Al Star che spostano in avanti lo stile di una penna stilografica pensata per il terzo millennio. L'impiego di materiali inconsueti e di soluzioni innovative tenendo il prezzo abbordabile per molti, ne fa una delle mie marche preferite.
La Lamy Accent AL KW è una penna stilografica in acciaio satinato molto piacevole al tatto ed anche alla vista, immediatamente riconoscibile fra quelle presenti sulla scrivania, molto personale e con quella sezione di legno chiaro a mezza vita che la personalizza. Oggi è proposta anche in "special edition" con anello in metallo piuttosto che in legno.

La penna è ricchissima di dettagli e mi piace andarli a cercare di tanto in tanto: ad esempio la clip è molleggiata meccanicamente ed è piacevole al tatto ed essendo lucidata si stacca rispetto al pennino; cosi come la scritta presente sul cappuccio.
Della sezione in legno ne abbiamo già parlato per quanto riguarda il fattore estetico, mentre sotto l'aspetto della qualità di scrittura può rappresentare per le mani più minute una sezione fin troppo ampia per governare la penna a proprio piacere.
Sebbene consenta un ottimo grip, la generosa impugnatura deve convivere con la progettualità complessiva della penna e costringe le dita a fare i conti con lo scalino determinato fra la fine della sezione in legno e l'attacco del pennino in resina che determina un salto abbastanza marcato. Nulla di preoccupante, lascia la scelta allo scrittore di impugnare la penna più in alto oppure più in basso regalando conseguentemente due stili diversi di scrittura.

Cosa mi piace ?
svitare il cappuccio: basta meno di mezzo giro e voilà ! viene via in scioltezza, e la chiusura avviene nello stesso modo ed è anche ben frizionata a fine corsa. Anche l'installazione del cappuccio ( che di per se ha un peso notevole ) sul fondello della penna avviene con un piccolo sforzo ad incastro fluido, e trasforma la Lamy Accent in una delle poche penne che mi piace ammirare anche con il cappuccio calzato.
Ovviamente la scrittura ne risente più che con altri esemplari, perché come abbiamo detto la struttura è in acciaio e per di più rivestita in resina e tentare di scrivere in piccolo con il cappuccio calzato è un'impresa in quanto la penna è evidentemente sbilanciata nella parte alta.

Lamy mette a disposizione una vasta scelta di pennini che partono dall'extra fine EF e vanno fino a 1.9, una vera barra con un fronte di quasi 2 milliemtri.
Mi trovo molto bene con la 1.1 e la 1.5 che ritengo ottime per le titolazioni e per gli appunti DA LEGGERE !
Il tratto importante si fa vedere nero su bianco senza tentennamenti ed è allora che il peso della penna e l'impugnatura un poco più alta e generosa trovano spiegazione nella scrittura di caratteri ampi.
Come per molte altre case europee il tratto extra fine corrisponde a quasi un medio nipponico, e purtoppo viene a mancare la giusta piramide verso il basso per queste belle penne, un pennino che consenta un tratto davvero sottile. Cambiare o per meglio dire sfilare i pennino è un'operazione semplice ma se il pennino è inchiostrato ci si sporca le mani e bisogna prendere le opportune precauzioni, ma dall'altro lato, consente di avere in casa tutta la scala di gradazione ( o di colore, visto che Lamy produce anche pennini in acciaio brunito ) con un spesa poco maggiore di 5 euro a pennino. Mica male.

Anche per Lamy 2 tipi di converter per assistere i diversi modelli in produzione, le cartucce e i calamai hanno inchiostri onesti e piacevoli dei quali parleremo in una recensione dedicata.
Rivolgiamo un appunto a Lamy ?
il primo potrebbe essere che anche il cliente che spende una cifra vicina ai 100 euro potrebbe trovarsi lo stesso pennino o conduttore delle serie per cosi dire dedicate al mondo della scuola,….
Non che funzioni male, anzi, però sacrificando un pochino l'economia di scala si potrebbe ambire ad una segmentazione dei componenti basilari ( ricordate le uova di Gavino Sanna ? ) il marketing dovrebbe saperlo.

Il rovescio della medaglia è l'intercambiabilità del corredo Lamy: una joy, una ABC costano davvero poco ed utilizzano lo stesso pennino, quindi è possibile avere a disposizione una varietà di scrittura e di impugnatura anche semplicemente per affacciarsi al mondo della stilografica e provare gradazioni diverse.
Tornando a ciò che potrebbe essere migliorabile, ho riscontrato che il flusso dei conduttori delle Lamy da me testate non è sempre identico a parità di modello, su qualcuno scorre meglio su qualche altro tira indietro: basta provarle prima dell'acquisto, la rete vendita è capillare e ben servita.
Prima di concludere consiglio a coloro che non hanno mai provato un pennino Lamy in oro di farci qualche giro di scrittura: sono vellutati morbidissimi e si discostano parecchio ( evidentemente ) da quelli in acciaio di primo equipaggiamento, duri e insensibili alla pressione.
Anche il packaging è gradevole, la scatola è cartonata con una fascetta semi rigida a tunnel per contenerla chiusa ed evitare che sia pra un lembo. Aprendola dichiara immediatamente uno stile moderno. Come sempre premio l'originalità in alternativa al trito e ritrito cofanello di plastica rigida.
In conclusione, la Lamy Accent AL KW è una bella penna, moderna e dinamica che fa venire voglia di essere presa dal mucchio per metter fra le dita qualcosa di un po’ più giovane e dinamico e ripaga con una scrittura a livello dei migliori marchi sul mercato.
valutazione generale - 8/10

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